biocide ISCI 99

isci99_imgISCI 99 IN BREVE

Pianta biocida ad elevato contenuto in glucosinolati.
Adatta al sovescio biofumigante in serra.
Adattabile alle più diverse condizioni  pedoclimatiche.

VANTAGGI FUNZIONALI

Nuova costituzione genetica, selezionata per l’utilizzo come pianta biocida intercalare, presenta un più alto contenuto di glucosinolati biofumiganti.
ISCI 99, caratterizzata da un breve ciclo di coltivazione e una precoce fioritura in estate, permette di realizzare la biofumigazione in soli 45 giorni. Particolarmente adatta al sovescio biofumigante in serra.

COMPOSIZIONE E PARAMETRI TECNICI

Biomassa alla trinciatura: 113 Tonn. per ettaro (sostanza fresca)
Glucosinolati: 16,8 micromoli per grammo (sostanza secca)
Principale glucosinolato: Sinigrina (i cui prodotti di degradazione risultano attivi per contatto e in forma volatile)
Azoto organico apportato: fino a 107 Kg per ettaro

COME E QUANDO UTILIZZARLA

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Lavorazioni: gradisce un terreno con un buon grado di finezza, ma si presta anche a semine su sodo.

Semina:

  • Epoca: in semina autunnale, da fine settembre a fine ottobre al centro nord, fino alla metà di novembre nei climi più temperati. In semina primaverile, da metà febbraio a tutto il mese di marzo. Qualora si disponga di irrigazione i sovesci possono essere seminati anche nei mesi più caldi.
  • Densità: da 8 a 10 Kg per ettaro, per ottenere un investimento finale di 240-300 piante al mq. Indicazioni particolari devono essere seguite di volta in volta a seconda della specie o del miscuglio in esame.
  • Modalità: a fila continua con seminatrice da frumento. Interfila di 10-15 cm. Profondità massima di 3 cm.
  • Concimazione: pur se non indispensabile, in presenza di fertilità residua della coltura precedente su terreni stanchi, è consigliata in quanto gli elementi assorbiti dalla pianta durante la coltivazione sono restituiti al terreno in forma organica al momento del sovescio. L’azoto in copertura alla dose di 50-70 unità per ettaro determina un incremento della biomassa. Fosforo e potassio sono necessari solo su terreni carenti.

Trinciatura: per poter essere efficace la massa verde ottenuta deve essere trinciata sia per facilitare l’interramento sia per scatenare la reazione biochimica. Si può utilizzare un trinciastocchi o una fresa fuori terra.

Interramento: la pianta trinciata deve essere rapidamente interrata affinché le sostanze volatili non si disperdano, ma contribuiscano a preparare il terreno per nuove colture più forti e ricche. Si può utilizzare una fresa, un erpice a dischi, oppure si può interrare con un’aratura superficiale. L’epoca più indicata per queste operazioni è la fioritura.

CONFEZIONI: Sacco da Kg. 5

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